RECENSIONE LIBRO: QUASI QUASI MI LICENZIO
QUASI QUASI MI LICENZIO: ISTRUZIONI PER L’USO
La differenza tra lavorare e sentirsi realizzato, questo il nocciolo della questione trattato nel libro ” Quasi quasi mi licenzio” per Salani.
Un titolo-provocazione, un racconto per far riflettere che espone senza giudicare.
Scritto a quattro mani da Roberto D’Incau e Rosa Tessa, il libro è una raccolta di biografie ‘lavorative’ il cui filo conduttore è il coraggio di cambiare.
Cambiamento che significa uscire dalla propria zona di certezze, reinventarsi professionalmente seguendo il motto: “La vita è una e bisogna giocarsela”.
Tra le tante storie di vita raccontate, scandagliata anche quella del famoso architetto Mario Bellini, lo vedete in queste immagini.
BITE
A 50 anni ha deciso di cambiare, ‘suicidando’ metaforicamente il designer che c’era in lui, per fare quello che avrebbe sempre voluto fare da grande: l’architetto appunto.
Ma la casistica di esperienze è variegata, non solo personaggi noti, anche gente comune, che nel silenzio della quotidianità, rivoluziona con determinazione la propria esistenza.
Come Isabella che da intellettuale diventa ristoratrice e Ottavia, che dopo la perdita del marito, da casalinga si rimette in gioco per diventare psicoterapeuta.
“Quasi quasi mi licenzio” è forse quello che tutti noi vorremmo chiederci, ma il difficile resta proprio il fatto di chiederselo.
Per scoprire dove trovare il coraggio, ne consigliamo la lettura.

